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Egli le toccò la gola e attese. Voleva essere sicuro che dormisse.
Poi le toccò i seni e Bijou non si mosse. Con cautela e destrezza
le accarezzò il ventre e con la pressione del dito spinse la
seta nera del vestito in modo da sottolineare la forma delle gambe e
lo spazio tra di loro. Dopo aver dato forma a questa valle, continuò
ad accarezzarle le gambe, senza però toccargliele sotto il vestito.
Poi si alzo silenziosamente dalla seggiola, andò ai piedi del
divanetto, e si inginocchiò. Bijou sapeva che, in questa posizione,
poteva guardarle sotto il vestito e vedere che non portava niente. L'uomo
guardò a lungo.
Poi sentì che le sollevava leggermente l'orlo della gonna, per
poter vedere di più. Bijou si era allungata tutta sul divano
con le gambe leggermente divaricate. E ora si scioglieva sotto il tocco
e gli sguardi di lui. Com'era bello sentirsi guardare, mentre fingeva
di dormire, e sentire che l'uomo era completamente libero. Sentì
che la seta veniva sollevata, le gambe scoperte. E lui le guardava.
Con una mano gliele accarezzava dolcemente, lentamente, godendosele
senza problemi, sentendo le linee armoniose, i lunghi passaggi serici
che salivano sotto il vestito. Era difficile per Bijou rimanere assolutamente
immobile. Avrebbe voluto aprire di più le gambe. Come si muoveva
lenta la mano di lui. La sentiva seguire i contorni delle gambe, soffermarsi
sulle curve, fermarsi sul ginocchio, poi continuare. Poi si interruppe,
proprio prima di toccarle il sesso. L'uomo probabilmente Le aveva guardato
il viso per vedere se era profondamente ipnotizzata. Poi, con due dita,
incominciò a toccarle il sesso, a palparlo.
Quando sentì il miele che affluiva lentamente, egli nascose la
testa sotto la gonna, si nascose tra le sue gambe, e incominciò
a baciarla. La sua lingua era lunga e agile, penetrante. Bijou dovette
trattenersi dallo spostarsi verso la sua bocca vorace.
La piccola lampada emanava una luce così tenue, che Bijou si
azzardò a socchiudere gli occhi. L'uomo aveva ritirato la testa
da sotto la gonna e si stava togliendo lentamente i vestiti. Era in
piedi accanto a lei, magnifico, alto, simile a un re africano, con gli
occhi brillanti, i denti scoperti, la bocca umida.
Non muoverti, non muoverti, se vuoi che faccia tutto quel che vuole.
Cos'avrebbe fatto un uomo a una donna ipnotizzata, che non doveva intimorire
o compiacere in alcun modo?
Nudo, egli torreggiò su di lei e, circondandola con entrambe
le braccia, la rigirò delicatamente. Ora Bijou gli offriva le
sue natiche sontuose. Egli le sollevò il vestito e le allargò
i due monti. Fece una pausa, per riempirsi gli occhi. Le sue dita erano
sicure, calde, mentre le apriva la carne. Si piegò su di lei
e incominciò a baciarle la fessura. Poi le fece scivolare le
mani intorno al corpo e la sollevò verso di se, in modo da poterla
penetrare da dietro. All'inizio trovò solo l'apertura del culo,
troppa piccola e stretta per potervi entrare, poi trovò l'apertura
più larga. Ondeggiò dentro e fuori di lei per un momento,
poi si interruppe.
La rivoltò di nuovo, in modo da potersi vedere mentre la prendeva
da davanti. Le sue mani cercarono i seni sotto il vestito e li schiacciarono
con carezze violente. Il suo sesso era grosso e la riempiva completamente.
Lo introdusse con tanta violenza che Bijou temette di avere un orgasmo
e di tradirsi. Voleva prendersi il suo piacere senza che lui lo sapesse.
Lui la eccitò talmente con il suo ritmo sessuale incalzante che,
quando scivolò fuori per accarezzarla, lei sentì arrivare
l'orgasmo. Ora tutto il suo desiderio era teso a provare un nuovo orgasmo.
Egli cercò di spingerle il sesso nella bocca semiaperta e Bijou
si trattenne dal reagire e aprì solo un po' di più la
bocca. Impedire alle sue mani di toccarlo, impedire a se stessa di muoversi,
era per lei un grande sforzo. E tuttavia voleva provare ancora quello
strano piacere di un orgasmo rubato, come lui provava il piacere di
quelle carezze rubate.
La passività di Bijou lo spinse all'orlo del parossismo. Ormai
aveva toccato il suo corpo dappertutto, l'aveva penetrata in tutti i
modi possibili, ed ora si sedette sui ventre di lei e le spinse il sesso
tra i due seni, stringendoseli intorno mentre si muoveva. Bijou sentiva
i suoi peli che strusciavano contro di lei.
E finalmente perse il controllo. Aprì contemporaneamente la bocca
e gli occhi. L'uomo grugnì di piacere, le premette la bocca contro
la sua e si struscio contro di lei con tutto il corpo. La lingua di
Bijou batteva contro la bocca di lui, mentre le morsicava le labbra.
All'improvviso egli si interruppe per chiederle: "Vuoi fare una
cosa per me?"
Bijou annuì.
"Io mi sdraierò sul pavimento e tu verrai ad accucciarti
sopra di me, e mi lascerai guardare sotto il vestito." Egli si
allungò sul pavimento e Bijou si accovacciò sopra di lui,
reggendo il vestito in modo che poi cadesse coprendogli la testa. Egli
le prese le natiche tra le mani come un frutto e le passò la
lingua tra i due monti, più volte. Poi le accarezzo il clitoride,
il che fece ondeggiare Bijou avanti e indietro. La lingua di lui sentiva
ogni reazione, ogni contrazione. Piegandosi su di lui, essa vide il
suo pene eretto vibrare a ogni gemito di piacere.
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