|
Un pomeriggio, sul tardi, costei le propose di andare con lei a
scegliere il colore della vettura che aveva deciso di acquistare.
Non appena furono entrati nel negozio del concessionario di quella marca
di automobili,
Marissa sembrò elettrizzata. Da parte sua, l'impiegato che le
ricevette diede evidenti segni di interesse.
Marissa ora si ricordava chi egli fosse: il venditore che aveva persuaso
sua madre ad acquistare una nuova vettura, all'ultimo salone dell'auto.
Ed era l'amante della giovane donna dai capelli ramati.
A bruciapelo, l'adolescente dimostrò una grazia così erotica
che la madre la prese sul ridere.
Quanto al loro interlocutore, aveva l'aria lusingata - anche se, forse,
un po' perplessa. Insistette per far loro provare il modello; le condusse
a tutta velocità lungo le rive del lago, poi per le strette viuzze
che si arrampicavano a zigzag verso l'entroterra.
Marissa, seduta in mezzo a loro, con la gonna tirata indietro fino al
merletto delle mutandine, faceva danzare sotto i loro occhi le sue cosce
abbronzate e a ogni curva si proiettava contro la spalla di lui, frustandogli
il viso con i capelli sciolti e fluttuanti.
Al minimo pretesto scoppi di risa, troppo esuberanti per essere sinceri,
le rovesciavano la nuca contro il cuoio del sedile, tendendo sulla punta
dei suoi seni il jersey color carne che la scolpiva più nuda
di una ninfa di pietra sotto lo sguardo di un fauno...
|