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Serata con Henry(*), che mi porta da amici suoi perché
"la cena sarà buona". Non appena entro l'atmosfera
mi soffoca - sconsolata. Non riesco a sciogliermi, a parlare e ridere.
Ho un moto di ribellione. Guardo questa gente mediocre e mi chiedo:"Perché,
perché, perché? Lui si adatta. Mangia e beve e raggiunge
la beatitudine. Sono arrabbiata non con questa gente ma con Henry, perché
si accontenta e si diverte. Mi sento agitata, nervosa, assente. Fremo
di ribellione contro la sua passività. Meglio star sola. Dico:
"Perché non riesci mai a stare da solo, perché questo
vizio, questa passione per la gente, come per i brutti film.
Su nel suo appartamento, esplodo. Caos. Henry emotivo. Improvvisamente
grida: "Non voglio impazzire. Non voglio fare la fine di Nietzsche.
Voglio accettare me stesso e divertirmi. Ho chiesto anche più
di te. Non sono veramente felice, ma voglio essere felice, cosi prendo
quello che capita e me la godo. Tu sei troppo esigente. Io non me la
prendo."
"Come per un brutto film."
"Sì "
Spostiamo il nostro antagonismo su un piano più elevato - per
spirito di contraddizione. Lui fa il cinese. Dice: "Se le cose
vanno male in Francia me ne vado. Vado in Olanda.. Finito. Me la batto.
Soprattutto, non credo nella lotta."
Parlando degli amici fa la seguente affermazione: "La verità,
la verità autentica è che ho un sacco di amici che mi
vogliono bene, ma io non voglio bene a nessuno. Se solo sapessero quanto
poco m'importa di loro."
Lui dà l'impressione che gli importi. Si ammansisce, si scioglie,
diventa sentimentale. Ci cascano tutti. Crea un'illusione di calore.
Ma se qualcuno arrivasse con un bisogno vero scoprirebbe come stanno
le cose. Io invece do l'impressione che non me ne importi. Posso sembrare
distante. Ma se qualcuno ha davvero bisogno si scopre che sono piena
d amore.
Proprio quel pomeriggio Elena aveva detto: "Henry è stato
un caso - creato perché io conoscessi te. Mi hai dato la vita
di cui avevo bisogno. So che Henry non mi avrebbe potuto dare quello
che mi hai dato tu."
Persino ieri sera, annoiata, irrequieta e in guerra con Henry perché
sembra che abbracci e ami tutti, sono stata io a provare pietà
per la nostra ospite, Betty, chiusa e triste. Henry, che lei considera
un amico, ha detto: "Se si buttasse dalla finestra e si ammazzasse,
non me ne importerebbe."
Siccome a lui non importa di niente, Henry può stare nel mondo
in continuazione. Siccome a me importa, io non ci riesco.
Sono parole sue: "Come un mollusco. Voglio vivere come un mollusco."
Tutta la nostra sofferenza deriva da questo ritmo passivo-attivo. Questo
mollusco mi irrita appena ci ritroviamo fuori nel mondo insieme. Henry-nel-mondo
è l'aspetto di lui che odio: il suo sentimentalismo, le sue esagerazioni,
il suo stupido entusiasmo per tutto, la sua dispersività, il
suo stato d'animo passivo, inebetito, abruti, le sue beatitudini
digestive, le sue falsità, le sue vanità, il suo cinismo
e la sua voracità, il suo sfruttamento degli altri. Nel mondo
è falso e opportunista, una vera puttana.
Desideravo disperatamente Gonzalo.
Jean Carteret: alto con occhi elettrici. Quando ho aperto la porta i
suoi occhi hanno avuto il baluginio della visione trascendente. Mi ha
visto immediatamente, in modo trasparente. Io ho visto un uomo con gli
occhi. Ed ecco che ero io a essere senza veli. La sua visione era persino
più rapida della mia. Mi ha visto e ha detto: "Sei un personaggio
uscito da un mito; vivi nel mito. Ti vedo come uno specchio bellissimo,
impeccabile. Uno specchio puro, molto puro. Lo specchio per te è
importante. Il giorno in cui ti porteranno a casa un grande specchio,
in regalo, sarà un giorno fortunato. Se si rompe uno specchio
sarai sfortunata. Porti il braccialetto sul braccio sinistro. Dipendi
dai tuoi affetti. Ma porte e muri per te non esistono. Sei fondamentalmente
indipendente."
Pieno di elettricità. Cerca di sfruttare le sue doti nel campo
dell'astrologia o della psicologia. Dinamico. Bocca sensuale. Metà
inferiore del volto volgare. Metà superiore luminosa. Il mento
e la parte inferiore della guancia butterati. Non disumano, come Moricand
che spersonalizza. No.
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