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Conigli sotto la luna (Da: "La Boutique del Mistero") |
| Nel giardino la luna, e quel profumo d'erba e piante
che ricorda certe lontanissime mattine (saranno mai esistite?) quando
alle prime luci, con gli scarponi e il flobert, si usciva a caccia. Ma
adesso c'è la luna quieta, le finestre sono spente, la fontana
non getta piú: silenzio. Sul prato quattro cinque piccole macchie
nere. Ogni tanto si muovono con buffi salti veloci, senza il minimo rumore.
All'ombra delle aiole, come aspettando. Sono i conigli. Il giardino, l'erba,
quell'odore buono, la quieta luna, la notte cosí immensa e bella
che fa male dentro per incomprensibili ragioni, tutta la notte meravigliosa
è loro. Sono felici? Saltellano a due a due, non viene dalle loro
zampe il piú lieve fruscio. Ombre, si direbbero. Minuscoli fantasmi,
genietti inoffensivi della campagna che intorno dorme, visibile sotto
la luna a grandissima distanza. E debolmente splendono anche le remote
pareti bianche di roccia, le montagne solitarie. Ma i conigli stanno con
le orecchie tese, aspettano, che cosa aspettano? Sperano forse di poter
essere ancora piú felici? Là, dietro al muretto, nel cunicolo
che viene dal tombino, dove all'alba si nascondono a dormire, è
tesa la tagliola. Loro non lo sanno. Neppure noi sappiamo, quando insieme
agli amici si gioca e ride, ciò che ci attende, nessuno può
conoscere i dolori, le sorprese, le malattie destinate forse all'indomani.
Come i conigli noi stiamo sul prato, immobili, con la stessa inquietudine
che ci avvelena. Dove è tesa la tagliola? Anche le notti piú
felici passano senza consolarci. Aspettiamo, aspettiamo. E intanto la
luna ha compiuto un lungo arco nel cielo. Le sue ombre di minuto in minuto
diventano piú lunghe. I conigli, con le orecchie tese, lasciano
sull'erba illuminata mostruose strisce nere. Al lume favoloso della luna cantano i grilli. |
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