Le pescatrici di perle
hanno occhi d'arenaria,
oltrepassano i coralli,
dal buio emergono sfiorando
orli di luce. Nel corpo trattengono
il dolore dell'aria infinito,
freddo, mortale Così, esplorando
il cuore gelido del mondo,
strappano all'abisso un bianco seme,
il piacere nascosto sul fondo:
quando pulsa nel petto e sembra
scoppiare l'affanno d'ogni giorno,
d'ogni notte, sotto un cielo teso,
vivido, spettrale.