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A un joven con abanico |
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Da "Los devaneos de Erato" 1980
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| Che affascinante
è la tua inesperienza. La tua mano rozza, fedele persecutrice di una grazia ardente che indovini nel viavai penoso dell'allegro avambraccio. Qualcuno cuce nel tuo sangue lustrini affinché attraversi le rotonde soglie del piacere e provi contemporaneamente sdegno e seduzione. In quel larvato gesto che rischi si scorga tua madre, inclinata nella grigia balaustra del ricordo. Ed i tuoi occhi, attenti al paziente ed indimenticabile esempio, si socchiuderanno. Mentre, adorabile e pericolosamente, ti allontanerai. |
Y qué
encantadora es tu inexperiencia. Tu mano torpe, fiel perseguidora de una quemante gracia que adivinas en el vaivén penoso del alegre antebrazo. Alguien cose en tu sangre lentejuelas para que atravieses los redondos umbrales del placer y ensayas a la vez desdén y seducción. En ese larvado gesto que aventuras se dibuja tu madre, reclinada en la gris balaustrada del recuerdo. Y tus ojos, atentos al paciente e inolvidable ejemplo, se entrecierran. Y mientras, adorable y peligrosamente, te desvías. |
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De los pubis angélicos |
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| (Alla mia adorata Bibì Andersen) | (A mi adorada Bibì Andersen) | |
| Divagare per il doppio corso delle tue gambe, percorrere l'ardente miele pulito, soffermarmi, e nel promiscuo bordo, dove l'enigma nasconde il suo portento, contenermi. Il dito esita, non si azzarda, la così fragile censura trapassando - aderito triangolo che l'elastico liscia - sapendo cosa lo aspetta. Comprovando, infine, il sesso degli angeli. |
Divagar por la doble avenida de tus piernas, recorrer la ardiente miel pulida, demorarme, y en el promiscuo borde, donde el enigma embosca su portento, contenerme. El dedo titubea, no se atreve, la tan frágil censura traspasando -adherido triángulo que el elástico alisaa saber qué le aguarda. A comprobar, por fin, el sexo de los àngeles. |
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Inconfesiones |
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| È tanto
adorabile introdurrmi nel suo letto, mentre la mia mano vagante riposa, trascurata, tra le sue gambe, e sguainando la colonna tersa - il suo cimiero rosso e sugoso avrà il sapore delle fragole, piccante - presenziare all'inaspettata espressione della sua anatomia che non sa usare, mostrargli l'arrossata incastonatura all'indeciso dito, somministrandogliela audacemente con perfide e precise dosi. È adorabile pervertire un ragazzo, estrarrgli dal ventre verginale quella ruggente tenerezza tanto simile al rantolo finale di un agonizzante, che è impossibile non condurlo a sfinirsi mentre eiacula. |
Es tan adorable
introducirme en su lecho, y que mi mano viajera descanse, entre sus piernas, descuidada, y al desenvainar la columna tersa -su cimera encarnada y jugosa tendrá el sabor de las fresas, picante- presenciar la inesperada expresión de su anatomía que no sabe usar, mostrarle el sonrosado engarce al indeciso dedo, mientras en pérfidas y precisas dosis se le administra audacia. Es adorable pervertir a un muchacho, extraerle del vientre virginal esa rugiente ternura tan parecida al estertor final de un agonizante, que es imposible no irlo matando mientras eyacula. |
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Mi jardìn de los suplicios |
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| Nel giardino
segreto, sotto l'albero, lentamente, molto lentamente, slegasti le mie trecce e dopo, impetuoso, perché io sentii freddo ed ostinata mi negavo, strappasti i miei vestiti. Con un cordiglio di lungo rampicante l'opaca organza che serviva da copriletto alla culla comune, esperto mi cingesti. Nella silenziosa ora, molto lontano dai genitori, con succo di gerani la bocca mi tingevi e braccialetti vegetali nelle mie esili caviglie si attorcigliarono. Ballai furiosamente. Quale alone dietro di me rigonfiò la tunica, intorno a te crescevano i cerchi dei miei segni. Io, diversa tanagra, evasivo alloro e tu quieto. Perfettamente quieto. salvo il braccio con cui mi flagellavi. |
En el jardín secreto, bajo el árbol, |
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El jardìn de tus delicias |
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| Fiori, frammenti
del tuo corpo; a me reclamo la sua linfa. Stringo tra le mie labbra la lacerante verga del gladiolo. Cucirei limoni al tuo torso, le sue durissime punte nelle mie dita come alti capezzoli di ragazza. La mia lingua già conosce le più morbide strie del tuo orecchio ed è una conchiglia. Essa sa del tuo latte adolescente, ed odora delle tue cosce. Nelle mie cosce contengo i petali bagnati dei fiori. Sono fiori frammenti del tuo corpo. |
Flores, pedazos de tu cuerpo; |
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