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Incitación |
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| Scappiamo, fuggiamo
verso i complici giorni dell'infanzia. Perdiamoci inermi nelle intense vertigini della pelle ancora acerba. Confusi, non trovando parole per tanto splendore, inventeremo nuovi nomi in una lingua segreta: come allora. Perdiamoci nel grande incubo della notte. Nei neri corridoi dell'orrore proseguiamo fino a che non ci colga -piegati sulle ginocchia- il fedele svenimento. Vieni. Guardiamo in ogni serratura che si apra a qualcosa di proibito, con rito solenne uccidiamo le farfalle di vetro, imbrattiamo la seta, laceriamo il velo che offusca le magnolie, e la disobbedienza sia il nostro privilegio. |
Escapémonos, huyamos a los cómplices |
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A los pies de la cama... |
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Da "Dióscuros" 1982
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| Ai piedi del
letto, sentii il rumore ed al mio grido atterrito si accesero le luci ed il pieghettato abito di bombata organza che da ieri pendeva dalla lampada ed il sottoabito di rayon, e la crepitante sottoveste di batista, e l'imponderabile velo non stavano più lì. La setosa carta che cento promemoria conteneva apparve strappata per il tappeto. Fino alla verde cisterna, investendo iris, attaccato il rotto tulle all'arco del roseto, correvi adornato con i miei vestiti. Tra stracci di alghe ti tirarono fuori inerte, gli zigomi tanto bianchi che ti credetti morto. E sorrisi trionfante, constatando il mio vantaggio per la tua invidia. |
A los pies de la cama, oí el ruido |
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Que puedo morir una muerte de lujos |
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| Era questa volta
il fuoco. Questa volta cresta azzurra, crescente ed infiammata, dilatata veste irsuta di lance, lingua soave. Tutto è pronto, lettera sgualcita. Sgualcita lettera, corpo. Vestito, prima risplendente, ora un'esca. Prima della festa, grido di orrore appena un istante. E l'esplosivo trionfo che si agghindò al tessuto la sua spilla di lucciole, ora, pavone reale che ripiega la sua coda, il suo ventaglio. |
Era esta vez
el fuego. Esta vez cresta azul, creciente e inflamada, dilatado ropaje erizado de picas, suave lengua. Todo es pronto arrugado papel. Arrugado papel, cuerpo. Vestido, antes resplandeciente, yesca ahora. Antes fiesta, grito de horror apenas un instante. Y la estallante palma, que en la tela prendió su broche de luciérnagas, ahora, pavo real que plegara su cola, su abanico. |
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Hubo un tiempo... |
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I |
I |
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Y yo... |
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Ed io, che in piccole particelle |
Y yo, que en pequeñas partículas |
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Cibeles ante la ofrenda anual de tulipanes |
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Dal suo fodero sciolto, il bocciolo, |
Desprendida su funda, el capullo, |
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