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-assai più breve delle tue finestre- |
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da "Vuoto d'amore"
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A me piacciono gli anfratti bui |
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da "La Terra Santa"
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Corpo, ludibrio grigio |
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Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera. Forse è la sua preghiera. |
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| Da tempo io mi domando di chi sia questa proprietà proprietà pubblica e privata, come una aspide dentro il cuore, hanno paura dei ladri e i ladri hanno sempre portato fortuna, mentre la quiete domestica fa ardere le tombe. |
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(Da: Superba è la notte, 2000)
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La cosa più superba è
la notte |
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Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
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Se la morte fosse un vivere quieto, |
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Ieri sera era amore, |
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Io come voi sono stata sorpresa mentre
rubavo la vita, Io come voi ho pianto, Io come voi ho soccorso il nemico, Io come voi ho consumato l'amore da sola |
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Prendimi la pelle di un tempo, |
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Vino, gagliardo come la dea ragione. |
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I versi sono polvere chiusa |
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Il mio vecchio che sembra un ragazzo il mio vecchio con cui ho fatto numerosi viaggi dovrebbe dire a certe donne che lui ha percorso mari e monti per conquistarmi il mio uomo che è bianco di capelli un uomo divino possa un giorno baciarle sulla bocca. |
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Tu Amleto di carta sei una perla che ha visto la
morte. |
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(Da: La Terra Santa, 1984)
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| Ho conosciuto Gerico, ho avuto anch'io la mia Palestina, le mura del manicomio erano le mura di Gerico e una pozza di acqua infettata ci ha battezzati tutti. Lì dentro eravamo ebrei e i Farisei erano in alto e c'era anche il Messia confuso dentro la folla: un pazzo che urlava al Cielo tutto il suo amore in Dio. Noi tutti, branco di asceti Fummo lavati e sepolti, Ma un giorno da dentro l'avello Le dune del canto si sono chiuse, |
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| A te, Giorgio, noto istrione della parola, mio oscuro disegno, mio invincibile amore, sono sfuggita, tuo malgrado, eppure mi hai ingabbiato nella salsedine della tua lingua. Tu, primissimo amore mio, hai avuto pudore del mio atroce destino, tu mi hai preso un giorno sull'erba, al calore del sole, la perla della mia giovinezza. Com'era bello, amore, sentirti spergiuro. E tu che non volevi. Tu, per cui ero la sofferta Beatrice delle ombre. Ma non eri tu ad avermi, era la psicanalisi. E in fondo, Giorgio, ho sempre patito quel che ti ho fatto patire. |
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| I bambini secondo me hanno
un' anima in formazione, vivono come sospesi tra ciò che è puramente sensibile e ciò che si può fantasticare partendo da ciò che è sensibile. L'anima e soprattutto la follia vanno oltre le cose reali, immaginano un verità vera non contraffatta dal caso. Chi possiede l'anima è a sua volta posseduto dall'amore dell'anima che non è narcisismo ma è fiore di poesia, proprio fiore di poesia, momento magico del deserto della scrittura. |
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| Dalla solita sponda del
mattino io mi guadagno palmo a palmo il giorno: il giorno dalle acque così grigie, dall'espressione assente. Il giorno io lo guadagno con fatica tra le due sponde che non si risolvono, insoluta io stessa per la vita ... e nessuno m'aiuta. Mi viene a volte un gobbo sfaccendato, un simbolo presago d'allegrezza che ha il dono di una stana profezia. E perché vada incontro alla promessa lui mi traghetta sulle proprie spalle. |
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| L'anima ha il suo rifugio
nell'amore come tempio di un'avarizia terrena che gli dei non possono toccare, ma l'anima è anche parola, parola inconscia. E' sbagliato identificare l'inconscio con il tempo dell'anima: è un'altra stagione, è un altro nutrimento, ci si ciba di cose estranee all'ultima parola, di cose che non hanno ragione di essere eppure sono, di cose che sibilano come delle serpi e che invece sono angeli di illuminazione. |
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Alda Merini
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