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Lipsia, settembre 1961
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| Vedere cadere le foglie mi lacera dentro soprattutto le foglie dei viali soprattutto se sono ippocastani soprattutto se passano dei bimbi soprattutto se il cielo è sereno soprattutto se ho avuto, quel giorno una buona notizia soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami soprattutto se quel giorno mi sento d'accordo con gli uomini e con me stesso veder cadere le foglie mi lacera dentro soprattutto le foglie dei viali dei viali d'ippocastani. |
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Tallinin, dicembre 1961
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A sud del golfo di Finlandia la notte |
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Il vento cala e se ne va |
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Ti sei stancata di portare il mio peso |
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L'uomo dice alla donna L'uomo dice alla donna La donna dice all'uomo E quello che dico adesso Ma che fare? La donna ha taciuto |
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Il più bello dei mari |
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Benvenuta, donna mia, benvenuta! certo sei stanca certo avrai sete certo avrai fame la mia stanza è povera e prigioniera Benvenuta, donna mia, benvenuta! hai posato il piede nella mia cella hai riso hai pianto ricca come il mio cuore Benvenuta, donna mia, benvenuta! |
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Il cavaliere dell'eterna gioventù "Lo so Hai ragione tu, Dulcinea ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati |
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È l'alba. S'illumina il mondo Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente Chi sa, forse non ci ameremmo tanto È così, mio usignolo, tra te e me Finito, dirà un giorno madre Natura |
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Nelle mie braccia tutta nuda Di chi è questo cuore che batte Dove finisce la notte |
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Guardo in ginocchio la terra Sdraiato sul dorso vedo il cielo Ho acceso un fuoco di notte in campagna Sono tra gli uomini amo gli uomini |
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La vita non e' uno scherzo. |
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| Ciò che ho scritto
di noi è tutta una bugia è la mia nostalgia cresciuta sul ramo inaccessibile è la mia sete tirata su dal pozzo dei miei sogni è il disegno tracciato su un raggio di sole ciò che ho scritto di noi è tutta verità
ciò che ho scritto di noi è tutta una
bugia |
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| Sei la mia schiavitù
sei la mia libertà sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro. |
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Che sta facendo adesso |
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Anima mia anima mia |
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| Il mio funerale partirà
dal nostro cortile? Come mi farete scendere giù dal terzo piano? La bara nell'ascensore non c'entra e la scala è tanto stretta. Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di
piccioni Se mi tiran su nel furgone col viso scoperto, come
usa qui, La finestra della nostra cucina mi seguirà
con lo sguardo |
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| Amo in te l'avventura della nave che va verso il polo amo in te l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte amo in te le cose lontane amo in te l'impossibile entro nei tuoi occhi come in un bosco pieno di sole e sudato affamato infuriato ho la passione del cacciatore per mordere nella tua carne. Amo in te l'impossibile |
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I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi |
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Nazim Hikmet
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