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Prigionieri
 
Captives
Chicago (1920-21)
 
Alcuni arrivarono in catene
Non pentiti ma stanchi.
Troppo stanchi per reggersi in piedi.
Avevano finito di riflettere e di odiare
Avevano finito di riflettere e lottare
Avevano finito di fuggire e di sperare.
Così guarisce una lunga campagna,
rendendo più facile morire.
 

Some came in chains
Unrepentant but tired.
Too tired but to stumble.
Thinking and hating were finished
Thinking and fighting were finished
Retreating and hoping were finished.
Cures thus a long campaign,
Making death easy.

 

 

 

 

Vincente e piazzato
Parigi (1949)
 
Il tonfo era impercettibile
Quando saltavano non si sentiva niente.
Papa, sono Richard, disse lo spilungone.
Lo riconobbi quando girò la testa
Ma dentro tutto era morto.
Mettemmo l'osso nella ferita;
Sui frutteti pioveva a dirotto,
Alleviando una pena antica e nuova.
Ma era lieve, lieve anche per me
E chi ha dormito con l'eternità?
Non la si trova mai l'eternità
Finché non si riposa sottoterra
Dove il tonfo degli zoccoli raramente risuonerà.
Forse sì,
Non lo so;
Giochiamoli tutti, vincente e piazzato.

 

 

(Hemingway con Ingrid Bergman)

 

 

Con la giovinezza
 
Along with Youth
Parigi (1922)
 
Una pelle di porcospino
Indurita dalla cattiva conciatura
Chissà dov'è finita.
Un allocco impagliato
Pomposo
Gli occhi gialli;
Un caprimulgo su un ramo inclinato
Nero di polvere.
Pile di vecchie riviste,
Cassetti di lettere infantili
E la riga dei saluti
Chissà dove sono finiti.
La Tribune di ieri è passata
Con la giovinezza
E la canoa che andò in pezzi sulla spiaggia
L'anno dell'uragano
Quando bruciò l'albergo
A Seney, Michigan.
 

A porcupine skin,
Stiff with bad tanning,
It must have ended somewhere.
Stuffed horned owl
Pompous
Yellow eyed;
Chuck-wills-widow on a biased twig
Sooted with dust.
Piles of old magazines,
Drawers of boy's letters
And the line of love
They must have ended somewhere.
Yesterday's Tribune is gone
Along with youth
And the canoe that went to pieces on the beach
The year of the big storm
When the hotel burned down
At Seney, Michigan.

 

 

(Ernest - il bimbo a destra - e la sua famiglia - 1906)

 

 

L'età chiedeva
 
The Age Demand
Querschnitt (1925)
 

L'età chiedeva che cantassimo
e ci tagliò la lingua.

L'età chiedeva che sgorgassimo
e tappò la bottiglia col turacciolo.

L'età chiedeva che ballassimo
e c'infilò due braghe d'acciaio.

E alla fine l'età riceveva
ne più ne meno della merda che chiedeva.

 

The age demanded that we sing
And cut away our tongue.

The age demanded that we flow
And hammered in the bung.

The age demanded that we dance
And jammed us into iron pants.

And in the end the age was handed
The sort of shit that it demanded.

 

 

 

 

Su un giornale
 

Su un giornale
Ho visto la foto di un manganello,
Coperto di borchie di ferro
E con un chiodo d'acciaio sulla punta.
Ho pensato:
Dio, farlo dondolare sarebbe proprio bello;
E avevo una gran voglia d'impugnarlo
E sentirlo scricchiolare sulla testa di qualche unno-
Preferibilmente disarmato -
E un altro
E un altro, e un altro.
Dio, non sarebbe bello?
- Sfondare il cranio,
- E vederne sprizzare il sangue come quando accoppano i manzi
al mattatoio?
Se gridasse "Kamerad",
Dài !
Lo stesso pomeriggio ho visto uno svedese,
Alto e biondo, la faccia di bambino,
Ubriaco, resisteva a tre poliziotti
Che cercavano di estrarlo dall'auto.
Il più grosso ha calato lo sfollagente sulla testa del ragazzo,
Con un colpo che si è sentito fino a qui;
Non il lugubre "bonf" di un manganello
Ma uno sparo
Poi tutti l'han percosso e lui è caduto,
L' hanno tirato su per una scala,
Col viso insanguinato che sbatteva, sbatteva, sbatteva,
Sui gradini.
Gesù! Sono io quello
Che voleva adoprare
Il manganello?

 

 

 

 

La strada per Avallon
Parigi 22 dicembre 1949
 

I negri ricchi sono ricchi alla negra
sulla strada per Avallon…
Col visone selvaggio sulla schiena,
sulle spalle, sulle maniche e sul fianco
quand'è cresciuto non ti vedo nemmanco
allora pussa via.
Non criticare e non toccare il freno
ché la fiducia non ha da venir meno.
Bastardo, screanzato e vocaboli affini
radunati come cacche di poveri cani
per farti andare in fretta a quel paese.
Anche i cani, come gli uomini, devono cagare
io preferisco i cani.
E così sia.

 

 

 

 

C'erano Ike e Tony e Jaque e...
da "Vagabondaggi" 1918-1925
 

C'erano Ike e Tony e Jaque e il sottoscritto
Che giravano per il centro di Schio
Tre giorni di licenza e ti senti un gran dritto
Sbronzi duri ma l'occhio aperto e fitto
Si guardava com'erano fatte, loro e io.
Solo com'eran fatte, santo Dio.

Perché la faccia non interessa quando hai solo tré giorni di licenza
Né ad Ike né a Tony né a Jaque né al sottoscritto.
La faccia è gratis, la guardi, ne hai diritto
Ma una caviglia ti costa sofferenza
Perché la caviglia è un segno.

Buono è il cognac anche se Martel non è,
La caviglia ha segreti che tiene per sé.
Certe volte li serba, o li scambia con te.
Fra tre giorni saremo di nuovo all'inferno, ecco perché
Non ce ne importa un fico se anche lei Martel non è.

 

 

 

 

Raccomandazione a un figlio
Berlino 1931
 

Non fidarti d'un bianco,
Un ebreo non ammazzare,
Non firmare mai un contratto,
Un banco in chiesa non affittare.
Non arruolarti nell'esercito;
Pigliare troppe mogli non bisogna;
Non scrivere mai per le riviste:
Non grattarti la rogna.
Metti sempre una carta sul sedile del cesso,
con la guerra sta in campana,
Tieniti pulito , non essere malmesso,
Non sposare una puttana.
Non pagare i ricattatori,
Gli avvocati tieni a bada,
Non fidarti degli editori,
O finirai in mezzo a una strada.
Tutti gli amici ti lasceranno
Prima o poi moriranno, lo sai,
Che la tua vita sia sana e pulita
E in paradiso li ritroverai.

 

 

 

 

Un giorno, quando ti raccatteranno
Parigi 1924
 

Un giorno, quando ti raccatteranno
Irrigidito
Scomodo da portare
La situazione perfettamente chiarita dai morti
Penserò a come si parlava di Ney che, dicono, picchiava con
la spada spezzata su un cannone da campagna, la statua che
si vede tra le foglie degli alberi dal terrazzo della Closerie, e
di queste e di quelle cose viste.
Ricorderò che portasti il mio zaino attraverso il San
Bernardo.
E tutte le volte che bevemmo insieme. Sbronzi di birra.
Sbronzi di whiskey. Sbronzi di vino. Sbronzi tante volte.
Sempre allegri.
Sbronzi a Milano al Campari.
Sbronzi a Colonia da Werzel.
Sbronzi in montagna
E la sera prima che fosse pronto da mangiare, bevendo whiskey
irlandese annacquato. Sbronzi d'assenzio a Pamplona nelle
bianche poltrone di vimini davanti allo Suizo. Sempre parlando.
Parlando del tuo mestiere e del mio e dell'Impero e della gente
che si conosceva e di tori e di cavalli, dei posti dov'eravamo stati e di
piani e progetti e dei soldi che mancavano, di conti scoperti e di
come si tratta con i sarti, ancora dell'Impero e del piacere che dà
bere e andare a caccia, e quand'ero ubriaco facevo lo spaccone e
tu non ci badavi. Dell'Irlanda, prevedesti la morte di Mick Collins
e di Griffith, della Russia e delle storie curiose di Cicerin.

 

 

(Ernest Hemingway, by Henry Strater, 1922)

 

Montparnasse
 
Montparnasse
Three Stories & Ten Poems (1923)
 

Non ci sono mai suicidi nel quartiere tra la gente che si conosce,
suicidi riusciti.
Un ragazzo cinese s'ammazza ed è morto.
(continuano a mettergli la posta nel casellario al Dome)
Un ragazzo norvegese s'ammazza ed è morto.
(nessuno sa dov'è andato l'altro norvegese)
Una modella, la trovano morta,
sola nel suo letto e morta assai.
(e non parliamo dei fastidi che tutto questo ha dato alla concierge)
Olio d'oliva, bianco d'uovo, senapismi, schiuma di sapone
e sonde gastriche salvano la gente che si conosce.
La gente che si conosce la si trova ogni pomeriggio al caffè.

 

There are never any suicides in the quarter among people one knows
No successful suicides.
A Chinese boy kills himself and is dead.
(they continue to place his mail in the letter rack at the Dome)
A Norwegian boy kills himself and is dead.
(no one knows where the other Norwegian boy has gone)
They find a model dead
alone in bed and very dead.
(it made almost unbearable trouble for the concierge)
Sweet oil, the white of eggs, mustard and water, soap suds
and stomach pumps rescue the people one knows.
Every afternoon the people one knows can be found at the café.

 

 

Ernest Hemingway