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E' inquietante
questa corda nera,
come l'atmosfera che respiro
attraverso la benda.
Mi preme sulla pelle
e mentre imprime strani disegni su di essa
sembra che il fuoco divoratore
di cui è capace, mi trasformi.
In preda a questo vizio
che mi hai insegnato,
non so difendermi,
né voglio.
Tale è l'eccitazione,
tale il respiro gonfio
che mi rimbomba nelle orecchie
e le tue parole
ad unirsi in un unico suono.
Questa corda mi appartiene
i suoi fili intrecciati m'immobilizzano
iniettando nei miei occhi
sete di sfida.
Le parti del mio corpo pulsano
imprigionate in quella ragnatela di piacere
risalta, inconfondibile,
il desiderio del mio totale abbandono
il desiderio di abbandonarmi in te.
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