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Masaoka Shiki
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| Masaoka Shiki, il cui vero nome era Tsunenori,
nacque nel 1867 a Matsuyama, nello Shikoku settentrionale. Suo padre,
Masaoka Hyata era un samurai di bassa casta che morì quando Masaoka
aveva solo cinque anni. Sua madre, Yae era un'insegnante. Fu il nonno
ad iniziarlo allo studio dei classici cinesi, e così mentre ancora
andava a scuola, Masaoka già scriveva prose e poesie. Nel 1883
lasciò Matsyama per trasferirsi a Tokio, dapprima alla University
Preparatory College e poi alla Imperial University per completare
gli studi della letteratura giapponese classica. Durante questo periodo viaggiò molto in Giappone ed incontrò Natsume Soseki (1867-1916) che più tardi divenne famoso come romanziere e scrittore di novelle. A vent'anni, mentre lavorava come corrispondente nella guerra cino-giapponese, si ammalò di tubercolosi e decise quindi di abbandonare gli studi. In seguito di un'emorragia cagionata dalla propria malattia assunse lo pseudonimo di Shiki in riferimento ad un'antica leggenda secondo la quale il cuculo (in giapponese hototogisu), canta fino a sputare sangue. |
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| Shiki si dedicò a tempo
pieno alla letteratura ed iniziò a comporre Tanka e Haiku. Nel
1892 iniziò a collaborare con il giornale "Nihon",
sul quale scrisse la sua opinione estremamente negativa sullo stato in
cui versava la poesia giapponese ed in particolare l'Haiku. In quel periodo
la forma del verso di diciassette sillabe tradizionale fu considerata
incapace di esprimere le complessità della vita moderna, avviò
così la riforma della forma poetica degli Haiku. L'Haiku, dopo
aver raggiunto la massima forma espressiva con Kobayashi Issa, stava lentamente
decadendo ed i suoi contenuti si erano sempre più distaccati dalla
vita reale. Da molti veniva quasi considerato un gioco di parole anziché
una rappresentazione della realtà. Egli sosteneva l'importanza
dell'osservazione realistica basata sulla tecnica di "disegnare"
(lo shasei) nella presentazione delle immagini. Masaoka stesso
adottò la pratica di recarsi nei luoghi di ispirazione e fare schizzi,
abbandonando la tradizione di immaginare. Il suo consiglio per un aspirante
poeta era: "Usa entrambi i ritratti, immaginari e reali, ma preferisci
questi ultimi". In quegli anni il Giappone stava vivendo il periodo della Restaurazione Meiji (1868-1912) durante il quale si aprirono i canali di comunicazione con l'occidente, dando ovviamente una forte scossa alla tradizione. Shiki fu il primo grande autore di Haiku a vivere nel mondo industrializzato. Nel 1897, con alcuni suoi discepoli, fondò la rivista letteraria Hototogisu e l'anno successivo rivolse la sua attenzione ai Tanka con Letters to the Tanka Poets. Con i suoi seguaci contribuì anche a modernizzare il Tanka. Le più importanti opere di Masaoka sul soggetto sono: Dassai Sho-Oku Haiwa (1892), Basho Zatsudan (1894), un'analisi critica dei principi di Bashõ, Haikai Taiy (1895), e Haijin Buson (1897). L'apprezzamento di Shiki delle arti visive fu approfondito dalla sua amicizia con Nakamura Fusetsu (1866-1943), un artista di stile occidentale che studiò a Parigi per alcuni anni. I suoi due Diari, pubblicati nel 1901-1902 combinano la qualità della poesia classica giapponese con l'autobiografia moderna. Negli ultimi anni di vita Masaoka fu costretto a letto, ma la sua casa divenne un luogo di incontro per i suoi amici e seguaci che si ritrovavano per discutere sulla letteratura. Masaoka Shiki morì a Tokio il 9 settembre 1902, poche settimane prima del trentacinquesimo compleanno. |
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