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Un ragno, dopo essere stato per molti giorni ad osservare il movimento
degli insetti, si accorse che le mosche accorrevano specialmente verso
un grappolo d'uva dagli acini grossi e dolcissimi.
- Ho capito disse fra sé.
Si arrampicò, dunque, in cima alla vite, e di lassù, con
un filo sottile, si calò fino al grappolo installandosi in una
celletta nascosta fra gli acini. Da quel nascondiglio incominciò
ad assaltare, come un ladrone, le povere mosche che cercavano il cibo;
e ne uccise molte, perché nessuna di loro sospettava la sua presenza.
Ma intanto venne il tempo della vendemmia. Il contadino arrivò
nel campo colse anche quel grappolo, e lo buttò nella bigoncia,
dove fu subito pigiato insieme agli altri grappoli.
L'uva, così, fu il fatale tranello per il ragno ingannatore,
che morì insieme alle mosche ingannate.
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