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Il Distruttore, figlio del dio Sole,
si mise in cerca un giorno di quattro streghe, perché voleva
ucciderle.
La prima che incontrò tremava e si torceva al suo cospetto, però
non di paura. Freddo era il suo nome. "Se tu mi uccidi" disse
"il caldo regnerà e il grano non potrà crescere senz'acqua
che lo bagni."
Il Distruttore disse: "Vecchia hai ragione, io non ti ucciderò".
Fame era la seconda, ella così parlò: "Se tu mi uccidi
il cibo verrà a noia alla tua gente". Ed egli disse: "E
vero, la gioia di ogni festa sparirebbe con te. Io non ti ucciderò".
La terza era Povertà.
"Uccidimi" ella disse "sono così infelice! Però
sappi che morta io mai più i vestiti potranno consumarsi e la
tua gente non avrà più il sapore delle cose nuove".
Ed egli disse: "È vero, la mia gente gode degli abiti nuovi.
Non ti ucciderò".
L'ultima strega, la più vecchia e curva, disse: "Se tu mi
uccidi, la Gente non morirà mai più, né nuovi bambini
nasceranno, al mondo sarà un popolo di vecchi.
Lasciami andare e la Gente crescerà, giovani forti prenderanno
il posto dei vecchi che prenderò per mano.
Sono la Morte, amica non compresa della Gente."
"Nemmeno te posso uccidere" concluse il Distruttore.
È così che Morte, Miseria, Fame e Freddo, vivono tra di
noi.
Il figlio del Sole, tornato dal suo viaggio, spiegò a tutti quanti
queste cose.
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