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L'albero di Natale |
| Vicino al paese c'era una grande foresta piena di alberi
ed ogni tipo di vegetazione. Ogni anno, poco prima di Natale, i boscaioli sceglievano l'abete più maestoso e più forte per caricarlo su di un grande camion che lo avrebbe trasportato fino in città, per essere messo nella grande piazza, dove sarebbe stato addobbato e ammirato da tante persone. L'abete più alto si lamentava che era stanco di quella vita nella foresta, del silenzio, del buio della notte, della neve d'inverno e del caldo sole d'estate. Si vantava di essere l'albero più bello e che quindi meritava di essere ammirato ed applaudito, di essere addobbato ed illuminato a festa, e non capiva perché i boscaioli non lo avessero mai notato. Il piccolo abete che era vicino a lui gli diceva che faceva male a lamentarsi, che la loro vita era bella proprio perché tranquilla ed in mezzo alla natura. Ma il grande albero lo scherniva dicendo che parlava così solo per invidia, lui che a malapena con la sua punta riusciva solo a sfiorargli i rami più bassi. "Vedrai, quest'anno toccherà a me andare in città. Ho infoltito ancora di più i miei rami" disse il grande abete. Una mattina di buon'ora arrivò nella foresta un boscaiolo e si avvicinò al grande albero. Appena questi lo vide se ne rallegrò pensando: "E' qui per me". Ma il boscaiolo si chinò vicino al piccolo abete e con cura ed attenzione, cominciò a scavare la gelida terra attorno alle sue radici. Appena finito il lavoro gli coprì le radici con un sacco e lo caricò sul carretto, proprio mentre stavano arrivando tre boscaioli. Siete venuti per il grande albero?" chiese. "Sì", risposero i tre, "lo portiamo in città". E mentre faticosamente cominciò a spingere il carretto esclamò "Sei un piccolo albero, ma se fossi più grande non avrei potuto prenderti con tutte le radici. Vedrai, tutti i bambini del paese saranno felici quando ti vedranno". Il grande albero scoppiò in una fragorosa risata e disse "Ahah, il tuo destino è finire in un piccolo paese dove quasi nessuno ti vedrà, mentre io sto andando in città", mentre i boscaioli cominciavano a segarlo alla base del tronco. Arrivò la vigilia di Natale ed il piccolo albero che era stato interrato nella piccola piazza del paese, osservava i bambini che gli danzavano intorno. Lo avevano addobbato loro stessi con le poche cose che possedevano. Non aveva luci, e non brillava, ma quando a mezzanotte cominciò a cadere la neve e sentì i primi rintocchi delle campane, fu felice. In quel piccolo paese c'era pace e quiete, un po' come essere nella foresta, ma con in più la gioia dei bambini. Nello stesso momento il grande albero, tutto luccicante ed illuminato si pavoneggiava nella grande piazza. Non sentiva i rintocchi delle campane ma il frastuono di tante persone e se ne compiaceva di essere al centro dell'attenzione, ammirato da tutti, non facendo caso ai rami più alti che stavano iniziando a seccare. |
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Paulo
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