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Gli undici cigni |
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C'era una volta un re che aveva undici figli ed una
figlia. Era rimasto vedovo da tempo, e decise di risposarsi, ma senza
saperlo scelse come moglie una strega, a cui i suoi figliastri proprio
non piacevano per niente. Per questo motivo mandò la sua figliastra
a fare la sguattera in un castello lontano; ma questo non le bastava,
per cui decise di trasformare gli undici figliastri in cigni. Di giorno
erano cigni, e solo per poche ore alla notte potevano diventare umani.
Dopo un anno la figlia tornò dal castello e non trovò
più i suoi fratelli. Disperata, decise di partire per cercarli.
Attraversò foreste e pianure, finché non giunse in un
bosco vicino ad una montagna. In questo bosco c'era una capanna, dove
c'era una vecchia strega che filava. La ragazza le chiese notizie dei
suoi fratelli e la strega disse soltanto di aver visto undici bellissimi
cigni che facevano il bagno in uno stagno vicino. La ragazza andò
a spiare lo stagno e vide che di notte i cigni ridiventavano i suoi
fratelli. Poté di nuovo abbracciarli, ma loro le dissero che
al mattino dovevano ridiventare cigni per via della maledizione della
matrigna. Lei raccontò tutto alla strega della foresta, che le
disse di non poter fare niente: lei era una strega buona, e le streghe
buone non possono niente contro le magie fatte dalle streghe cattive.
Ma le disse il modo per sciogliere l'incantesimo: "Dovrai andare
in un campo poco lontano da qui che è fatato, raccogliere dei
cardi, filarli e preparare per loro delle camice che dovrai far loro
indossare per mandare via l'incantesimo!". |