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Lavaro del paese cadde nelle acque
del lago.
"Aiuto! Aiuto! Non so nuotare", gridava a squarciagola annaspando
nellacqua.
I paesani accorsero a salvarlo.
Uno gli urlò: "Dammi il braccio, che ti tiro fuori!".
Un altro gridò: "Dammi la mano, che ti salvo!".
Un altro gridò: "Dammi il dito, che ti afferro!".
Ma lavaro non dava proprio un bel nulla: né braccio, né
mano, né dito.
E veniva sempre più inghiottito dalle acque.
Allora un altro gli disse: "Prendi la mia mano, che ti porto in
salvo".
Immediatamente lavaro afferrò la mano delluomo. E
così fu salvato.
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