Racconti e Poesie
Fiabe, Favole, Filastrocche
 
 
 

 

 

 

 

 

Come dire le cose

 

"Il saggio parla secondo la capacità di comprensione dell'uomo che vuole portare in salvo".
 

L’avaro del paese cadde nelle acque del lago.
"Aiuto! Aiuto! Non so nuotare", gridava a squarciagola annaspando nell’acqua.
I paesani accorsero a salvarlo.

Uno gli urlò: "Dammi il braccio, che ti tiro fuori!".
Un altro gridò: "Dammi la mano, che ti salvo!".
Un altro gridò: "Dammi il dito, che ti afferro!".

Ma l’avaro non dava proprio un bel nulla: né braccio, né mano, né dito.
E veniva sempre più inghiottito dalle acque.

Allora un altro gli disse: "Prendi la mia mano, che ti porto in salvo".
Immediatamente l’avaro afferrò la mano dell’uomo. E così fu salvato.