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Octavio Paz
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Nato a Città del Messico il 31 marzo 1914, pubblicò
i suoi primi poemi nel diario El Nacional e nella rivista Barandal a
soli 17 anni. |
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Nel 1935 conobbe e fece amicizia con i poeti del gruppo "Contemporáneos". Nel 1937 si recò a Valencia per partecipare al II Congresso di Scrittori Antifascisti. Di nuovo in Messico, dal 1939 al 1943 collaborò alla fondazione di El Popular, rivista della sinistra messicana, ma quando l'Unione Sovietica siglò il patto di non aggressione con la Germania ruppe con il Partito comunista e abbandonò l'attività politica. Nel 1942 conobbe Victor Serge, Benjamin Péret e Jean Malaquais,
intellettuali che esercitarono un'influenza dissidente nell'evoluzione
delle sue idee politiche.
Ambasciatore in India negli anni 1962-1968, pubblicò i suoi
libri di poesia con influenza orientale: Vento intero (1965), Bianco
(1967), Dischi visuali (1968), Ladera este (1969). Nello stesso anno
pubblicò le sue riflessioni sui poeti López Velarde, Darío,
Pessoa e Cernuda nel volume Cuadrivio, nonché i libri d'essai:
I segni in rotazione (1965), Porte al campo (1966), Claude Lévi-Strauss
o il nuovo festino di Esopo, Corrente alterna (1967), Marcel Duchamp
o Il castello della purezza (1968) e Congiunzioni e Disgiunzioni (1969),
importante revisione degli usi e costumi in Oriente ed Occidente. Sposò
Marie José Tramini. Negli anni settanta ottenne una serie di riconoscimenti internazionali
tra cui il Premio del Festival di Poesia di Flandes (1972), il Premio
Gerusalemme di Letteratura (1977) e la Gran Aquila d'Oro del Festival
Internazionale del (Nizza, 1979). A questo periodo appartengono i libri
d'essai Il segno e lo scarabocchio (1973), I figli del limo : dal romanticismo
alla avanguardia (1974) e il volume dove raccoglie tutte le sue traduzioni
di poemi dall'inglese, francese, portoghese, svedese, cinese e giapponese:
Versioni e diversioni (1974). Dello stesso anno è La scimmia
grammatica, sorte d'essai, poesia e ante romanzo, dove i sentieri della
creazione si riconciliano in una lucida riflessione sul linguaggio,
i corpi ed il risplendere amoroso. Premi, riconoscimenti e dottorati Honoris Causa si accumulano; da
notare il Premio Miguel di Cervantes (1982), il Premio Alexis di Tocqueville
(1989), il Premio Nobel per la Letteratura nel 1990, si aggiudicò
anche il Premio Principe di Asturias e la Gran Croce della Legione d'Onore
di Francia (1994). |
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