Milan Kundera
   
Milan Kundera è nato a Brno, nell'attuale Repubblica Ceca, il 1 aprile 1929. Suo padre Ludvik era un pianista e lo stesso Milan da giovane è stato per un breve periodo un musicista jazz. La cultura musicale è stata determinante nella sua formazione e l'elemento musicale farà sempre parte dei futuri scritti dell'autore. Ha studiato nel Carolinum di Praga ed in gioventù ha lavorato anche come bracciante.
Si è laureato nel 1958 presso la facoltà di Arti Cinematografiche dove ha insegnato successivamente letteratura mondiale.

Nel 1948, ancora studente, appena i comunisti presero il potere, si iscrisse al partito comunista, ma fu espulso nel '50 a causa delle sue idee che non seguivano le linee ufficiali del partito. Si iscrisse nuovamente nel 1956.
Già negli anni Cinquanta aveva scritto tre raccolte di poesie e negli anni Sessanta insegnò alla Scuola di Cinema di Praga dove molti dei suoi studenti erano i registi della New Wave cecoslovacca.
Nel '62 debuttò invece come drammaturgo con

"I proprietari delle chiavi", ambientato nel periodo dell'occupazione nazi-fascista, ma ottenne i suoi primi importanti successi con la serie di racconti "Amori ridicoli" (raccolti poi in un libro pubblicato nel 1968), straordinari per l'ironia corrosiva (anche nei confronti del regime), e la capacità di sviluppare le storie in circoncentrici paradossi.

Nel 1965 scrisse il suo primo romanzo, "Lo scherzo", satira dolorosa della realtà cecoslovacca negli anni del culto della personalità stalinista, la cui pubblicazione fu uno degli eventi letterari della Primavera di Praga del 1968; il libro vinse il premio dell'Unione degli Scrittori Cechi.
Con l'invasione russa, Kundera perse l'impiego di insegnante e non riuscì a trovarne nessun altro. Nel 1970 fu espulso dal partito per l'atteggiamento tenuto in seguito all'invasione societica; le sue opere furono ritirate dalle biblioteche e il suo nome cancellato dai libri ufficiali di letteratura.
Rifugiatosi in Francia, dove vive tuttora con la moglie Vera Hrabankova, trovò lavoro come insegnate all'Università di Rennes fino al 1978 e successivamente all'Università di Parigi
Continuò comunque a scrivere in ceco (a parte gli ultimissimi romanzi), nonostante che le sue opere fossero proibite in patria, fino al crollo del regime filo-sovietico.
Nel 1969 scrisse La vita è altrove (Premio Medicis come miglior libro straniero pubblicato in Francia) ed Il valzer degli adii nel '70.

Con la pubblicazione, nella traduzione francese, de "Il libro del riso e dell'oblio" nel 1978 gli venne tolta la cittadinanza cecoslovacca. Nell'81 vinse il Commonwealth Award per la carriera insieme con Tennessee Williams. Ha anche ricevuto il Premio Mondello per Jacques e il suo padrone (1971) e il Jerusalem Prix, ma è nel 1982 che giunse alla definitiva consacrazione con il grandissimo successo de L'Insostenibile leggerezza dell'essere, in cui si fondono mirabilmente storia, autobiografia e intrecci sentimentali. Questo libro, forse anche grazie al suo titolo particolarmente azzeccato ed evocativo, gli ha conferito un'ampia popolarità, testimoniata anche da una, poco riuscita, riduzione cinematografica.
Nel 1988 pubblicò L'immortalità, il primo eccellente racconto di una storia d'amore in mezzo alla repressione ed alla burocrazia, fu portato al cinema con successo e si è trasformato in un testo chiave della storia della dissidenza nell'est dell'Europa, collocando Kundera fra i principali scrittori del continente. Altre sue opere sono: L'addio (1975), L'arte del romanzo (1986), I testamenti traditi (1993), La lentezza (1994), L'identità (1996), L'ignoranza (2000).

La peculiarità dell'opera di kundera è data dalla fusione saggio-romanzo, consistente appunto in una mescolanza, in una sorta di ibrido della forma saggio con la forma romanzo, di cui si ha un esempio forte ne "L'immortalità". Sul piano letterario, questa ibridazione porta l'autore a costellare i suoi romanzi di riflessioni e ricognizioni filosofiche davvero sorprendenti e profonde.